Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza (LMG/01)

3.000,00

Descrizione

Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza è strutturato in modo tale da permettere allo studente:

  • di acquisire una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi e istituti del diritto positivo;
  • di attuare un approfondimento di conoscenze storico-filosofiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva teoretica e dell’evoluzione diacronica degli stessi;
  • di acquisire capacità di progettazione e stesura di atti giuridici (negoziali, processuali, normativi) adeguatamente argomentati, prodotti anche con l’uso di strumenti informatici;
  • di acquisire capacità critiche e autonomia di giudizio, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi e applicativi del diritto positivo, anche in ambito economico.

 

Sbocchi occupazionali

Le figure professionali di riferimento per il Corso di Laurea Quinquennale in Giurisprudenza sono innanzitutto quelle delle professioni legali tradizionali di Avvocato (del libero foro, dello Stato e delle Avvocature degli Enti pubblici), Notaio e Magistrato, nonché l’alta dirigenza pubblica e privata. Tra le altre figure professionali che rappresentano naturale sbocco occupazionale per i laureati del Corso vi sono anche quello dell’Esperto legale in imprese (Giurista d’impresa) e in Enti pubblici.
Queste figure professionali affrontano gli aspetti legali propri di imprese private, organizzazione e pubblica amministrazioni, anche nella prospettiva internazionale, attraverso l’attività di gestione e coordinamento di appositi uffici, studio, consulenza, organizzazione e progettazione delle procedure e dei servizi amministrativi e dei sistemi di qualità, rappresentanza e difesa in contenziosi stragiudiziali e in sede processuale, assistenza alla corretta applicazione delle leggi e dei regolamenti, studi e gestione delle problematiche giuridiche del personale e dell’organizzazione del lavoro.

Il corso in Giurisprudenza prepara alla professione di:

1. avvocati

2. esperti legali in imprese

3. esperi legali in enti pubblici

4. notai

5. magistrati

 

Modalità di Ammissione

Requisito di accesso al Corso di Laurea in Giurisprudenza è il possesso di un diploma di Scuola secondaria superiore o analogo titolo conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi dell’art. 6, c. 3, del DM n. 270 del 22 ottobre 2004 e dell’art. 5 del DM 25 novembre 2005. Sono richieste una buona padronanza della lingua italiana, nonché conoscenze storiche e di cultura generale, tali da consentire l’accostamento al lessico disciplinare specifico e lo sviluppo di competenze logico-argomentative in ambito giuridico.
Le conoscenze richieste sono indicate e pubblicizzate sul sito web di Ateneo. La preparazione iniziale è verificata con le modalità previste dal Regolamento didattico del Corso di Studi in Giurisprudenza che stabilisce anche le modalità per colmare entro il primo anno di corso gli eventuali obblighi formativi derivanti da carenze nelle conoscenze linguistiche, storiche e di cultura generale.
In particolare, le conoscenze e le competenze richieste sono verificate attraverso un test d’ingresso consistente in una prova erogata on-line sulla piattaforma UNICUSANO che lo studente dovrà svolgere secondo le modalità stabilite dal Regolamento didattico del CDS. Tale Regolamento prevede nel dettaglio le modalità della prova e i suoi criteri di valutazione. In caso di esito negativo del test d’ingresso, le eventuali carenze riscontrate sono comunicate agli studenti e sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che lo studente dovrà soddisfare entro il primo anno del CDS attraverso la frequenza ad appositi precorsi secondo quanto specificamente prevede il suddetto Regolamento.

 

Prova Finale

Caratteristiche della prova finale (D.M. 270/04, art 11, comma 3 d). La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale in Giurisprudenza consiste nella presentazione e discussione di una tesi elaborata in modo originale in base ad attività personale ed approfondita relativa ad uno o più aspetti: – Ricerca giurisprudenziale e/o prassi applicativa; – Analisi ed interpretazione di testi normativi; – Trattazione di un tema in prospettiva storica o di teoria giuridica. Le attività svolta dallo studente ai fini della preparazione della prova finale sotto la supervisione di un docente relatore comportano l’acquisizione di 15 crediti.

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