Statuto




STATUTO

I. N. F. A. P.

Istituto Nazionale Formazione e Addestramento Professionale

ART.1

DENOMINAZIONE – SEDE – COMPOSIZIONE

E’ costituito l’ Istituto Nazionale Formazione ed Addestramento Professionale che assume la

denominazione di I.N.F.A.P. L’Istituto opera in base a quanto disposto dalla Legge quadro

in materia di formazione professionale n.845 del 21.12.1978 e successive modifiche, nonché

nel rispetto di altre leggi dello Stato in materia, comprese le direttive comunitarie.

L’I.N.F.A.P. è un Ente di formazione ed addestramento professionale autonomo, libero,

democratico, apartitico e senza fini di lucro. L’I.N.F.A.P. ha la sua Sede Nazionale a Roma.

E’ un Ente di emanazione sindacale, non commerciale, per cui non potrà distribuire, anche

in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi di riserve capitale, salvo che la

destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. La durata dell’ IN.F.A.P. è

illimitata; in caso di suo scioglimento per qualunque causa ha l’obbligo di devolvere il

proprio patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe e comunque a fini di pubblica

utilità.

ART.2

FINALITA’

L’ I.N.F.A.P. ha come finalità quella di contribuire allo sviluppo ed alla formazione culturale,

sociale e professionale dei cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari. L’Istituto

Nazionale Formazione e Addestramento Professionale svolge la sua attività in tutto il

territorio dello Stato, nei Paesi comunitari nonché extracomunitari, ove potrà istituire

appositi centri di formazione per svolgere:

attività di formazione professionale e socializzazione per i giovani e adulti destinati al primo

inserimento lavorativo;

attività formative rivolte alla promozione, aggiornamento, riqualificazione e reinserimento

lavorativo di giovani e adulti, occupati, inoccupati o disoccupati, dipendenti o titolari, anche

di concerto con le strutture della Pubblica Amministrazione;

attività di orientamento scolastico e professionale e di formazione per i giovani e adulti sulle

tematiche del mercato del lavoro e sulle esigenze formative ad esso connesse;

iniziative specifiche di formazione, orientamento, qualificazione professionale e

reinserimento lavorativo per donne giovani e adulte con particolare attenzione alla

costruzione di pari opportunità nella società e nella realtà produttiva;

iniziative specifiche di formazione, orientamento, qualificazione professionale e

reinserimento lavorativo;

iniziative particolari finalizzate alla promozione civica, morale, culturale e professionale di

giovani ed adulti portatori di handicap fisici e/o psichici, immigrati e stranieri, emarginati e a

rischio di emarginazione, onde favorirne l’integrazione ed il reinserimento sia nella società

che nella realtà produttiva;

selezione, formazione ed impiego di volontari in servizio civile;

attività formative attraverso scambi coi Paesi esteri, in particolare quelle attinenti programmi

di integrazione comunitaria europea;

attivazione di convenzioni con l’Università per iniziative di collaborazione nell’ambito delle

attività previste dai nuovi ordinamenti universitari;

progettazione, organizzazione e gestione di corsi di formazione professionale finanziati e

cofinanziati da enti ed a pagamento, rivolta a soggetti occupati e non, finalizzati a valorizzare

la capacità di interpretare e divulgare la cultura di impresa a favorire l’acquisizione di un

vantaggio competitivo stabile e difendibile, sviluppando specifiche competenze nelle varie

aree di interesse (tecnologiche, linguistiche, informatiche, economiche, organizzative, libero

professionali ecc.;

generare attività di ricerca, di sviluppo e di servizio nel settore dell’e-learning, rivolto al

mondo dell’educazione della formazione e dell’aggiornamento professionale e d’impresa;

promuovere ed istituire propri Organi di Mediazione di cui al D.ls n. 28/210 e successive

modiche ed integrazioni;

promuovere, progettare, organizzare e gestire corsi per la formazione di cui al D. Lgs. del 4

marzo 2010, n. 28 e successivi decreti di attuazione, secondo le prescrizioni normative

vigenti;

promuovere, organizzare e gestire Organi ed Uffici per l’intermediazione;

promuovere, organizzare e gestire corsi di formazione post diploma o integrativi a corsi

scolastici;

promuovere e gestire corsi di qualificazione, riqualificazione e specializzazione per lavoratori

disoccupati e non, in particolare quelli legati all’istituto della mobilità;

promuovere e gestire corsi per la formazione dei formatori e tutor aziendali;

promuovere e gestire corsi funzionali ai contratti di formazione e lavoro;

promuovere e gestire corsi di istruzione complementare previsti dalle norme che disciplinano

l’apprendistato;

promuovere e gestire corsi per assistenti domiciliari e dei servizi tutelari;

promuovere e gestire interventi formativi, di assistenza tecnica e di inserimento lavorativo

per le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo;

ogni altra iniziativa idonea al raggiungimento degli scopi dell’Ente, ivi comprese

pubblicazioni e raccolte di studi, ricerche e di materiale didattico di supporto alla formazione;

corsi di formazione e addestramento professionale, qualificazione, aggiornamento e qualsiasi

altra iniziativa nell’interesse della collettività, anche per conto della CEE, dello Stato, delle

Regioni, delle Province, dei Comuni o di altri Enti pubblici e privati.

Inoltre, l’I.N.F.A.P. svolge ed attua ogni altro incarico ad esso conferito, nell’ambito della

propria attività, dal Ministero del Lavoro, da Organismi Statali e Parastatali, dalle Regioni, in

ottemperanza alle normative vigenti in materia.

Le attività di cui ai punti precedenti possono essere svolte anche in concorso con Enti

Pubblici e Privati, a tal fine I’I.N.F.A.P. può presentare progetti formativi e di intervento e

può richiedere ed ottenere, a norma delle leggi vigenti, i finanziamenti necessari alla loro

realizzazione.

Inoltre l’I.N.F.A.P., per i raggiungimento degli scopi statutari, può costituire o promuovere

altri Enti ed associazioni ad esso collegati.

ART. 3

ORGANI DELL’ENTE

Gli Organi Nazionale dell’Ente sono:

Il Consiglio Nazionale I.N.F.A.P.;

La Presidenza Nazionale I.N.F.A.P.;

Il Presidente Nazionale I.N.F.A.P.;

Il Collegio dei Revisori dei Conti Nazionale.

Il Consiglio Nazionale I.N.F.A.P. è l’unico Organo che viene eletto dalla Segreteria

Nazionale della federazione promotrice, rimane in carica per cinque anni e può essere

rieletto. Gli altri organi Nazionali sono invece eletti dal Consiglio Nazionale I.N.F.A.P.,

rimangono anch’essi in carica per cinque anni e possono essere rieletti.

Gli Organi dell’I.N.F.A.P. a livello regionale sono:

Consiglio Regionale;

La Presidenza Regionale;

Il Presidente Regionale;

Collegio dei Revisori dei Conti Regionale.

Gli Organi dell’I.N.F.A.P. a livello estero sono:

Il Coordinatore Nazionale Estero.

I sopracitati Organi (regionali ed estero), sono eletti dalla Presidenza Nazionale I.N.F.A.P.,

rimangono in carica per cinque anni e possono essere rieletti.

ART. 4

Il CONSIGLIO NAZIONALE INFAP

Il Consiglio Nazionale è il massimo Organo deliberante dell’Ente. Esso è eletto dalla

Segreteria Nazionale della Federazione promotrice ed è composto da un massimo di ventitré

ed un minimo di sette componenti, compreso il Presidente Nazionale.

Spetta al Consiglio Nazionale:

• approvare in via definitiva i bilanci consuntivi e preventivi sia dell’I.N.F.A.P. Nazionale

che delle Sedi Estere, nonché degli enti promossi dall’Istituto, entro il trentuno Marzo di ogni

anno;

• assumere tutte le iniziative necessarie per il raggiungimento degli scopi di cui al presente

Statuto;

• ratificare in tutto o in parte le deliberazioni di propria competenza, assunte per motivi di

urgenza dalla Presidenza Nazionale;

• eleggere la Presidenza Nazionale dell’I.N.F.A.P.;

• eleggere il Presidente Nazionale dell’I.N.F.A.P.;

• eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti Nazionale;

• modificare il presente statuto, previo parere favorevole obbligatorio della federazione

promotrice;

• deliberare eventuale indennità di carica e trattamenti di fine mandato dei dirigenti

nazionali ed esteri;

• Promuovere enti per il raggiungimento degli scopi di cui al presente statuto.

Il Consiglio Nazionale dell’I.N.F.A.P. è convocato dalla Presidenza Nazionale almeno una

volta all’anno con preavviso di cinque giorni, in caso di inottemperanza della Presidenza

Nazionale, lo stesso può essere convocato con richiesta scritta e firmata da almeno un terzo

dei suoi membri. In via straordinaria il Consiglio Nazionale può essere anche convocato dal

Presidente Nazionale I.N.F.A.P.

Il Consiglio Nazionale è presieduto dal Presidente Nazionale. Le riunioni del Consiglio

Nazionale sono valide se sono presenti almeno i 2/3 dei suoi Componenti, in prima

convocazione, ed almeno 1/3 degli stessi, in seconda convocazione. Le decisioni sono prese

a maggioranza ed in caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente Nazionale.

I membri del Consiglio Nazionale decadono dalla carica per revoca da parte della Segreteria

Nazionale della federazione promotrice, per dimissioni e/o se, senza giustificato motivo, non

partecipano ad almeno due adunanze consecutive dell’Organo.

Il Consiglio Nazionale rappresenta l’Ente ed attua l’azione organizzativa e promozionale

secondo le direttive e l’indirizzo delineati dalla Federazione promotrice.

ART. 5

LA PRESIDENZA NAZIONALE INFAP

La Presidenza Nazionale è l’Organo esecutivo dell’Ente, è eletta dal Consiglio Nazionale

I.N.F.A.P. Essa è composta da un minimo di tre ed un massimo di sette componenti e gli

stessi devono far parte del Consiglio Nazionale I.N.F.A.P. Solo in casi straordinari possono

far parte della Presidenza Nazionale componenti esterni con specifiche qualifiche.

La Presidenza Nazionale:

• rappresenta l’I.N.F.A.P. ed attua l’azione sindacale, organizzativa e promozionale, secondo le

direttive delineate dal Consiglio Nazionale;

• predispone i bilanci preventivi e consuntivi per la loro approvazione da parte del Consiglio

Nazionale entro e non oltre il ventotto Febbraio di ogni anno;

• dirige, coordina e controlla le iniziative e/o progetti della sede Nazionale nonché delle sedi

periferiche, impartendone le direttive generali da seguire;

• coordina i rapporti con gli Enti ed i Ministeri sia a livello nazionale, sia a livello estero;

• decide sull’acquisto e la vendita di beni immobiliari, l’accettazione di eredità e donazioni;

• verifica il corretto sviluppo ed operatività delle iniziative dell’Ente;

• delibera sulle questioni riguardanti il personale dipendente in conformità ai Contratti

Collettivi Nazionali di Lavoro applicati;

• stabilisce eventuali indennità di funzione per i componenti degli organi dell’Ente;

• attua tutti gli adempimenti amministrativi previsti dalla legge e dai regolamenti ministeriali e

regionali;

• nomina i Componenti dei Consigli Regionali nonché il Presidente Regionale;

• nomina i Coordinatori Nazionali Esteri;

• revoca, nell’interesse generale dell’Istituto, insindacabilmente, i componenti dei consigli

Regionale, nonché il Coordinatore Nazionale estero.

• approva preventivamente le iniziative e/o i progetti posti al suo vaglio dagli Organi

periferici.

La Presidenza Nazionale è presieduta dal Presidente Nazionale, il quale ne cura la

convocazione, ogni qualvolta lo ritenga utile nell’interesse dell’Ente. In caso di

inottemperanza del Presidente Nazionale, la stessa può essere convocata con richiesta scritta

e firmata da almeno un terzo dei suoi componenti. Le riunioni della Presidenza Nazionale

sono valide se sono presenti almeno i 2/3 dei suoi Componenti in prima convocazione, ed

almeno 1/3 degli stessi in seconda convocazione. La Presidenza Nazionale delibera con il

voto favorevole della maggioranza dei componenti presenti ed in caso di parità dei voti

espressi prevale il voto del Presidente Nazionale.

ART. 6

PRESIDENTE NAZIONALE INFAP

Il Presidente Nazionale viene eletto dal Consiglio Nazionale I.N.F.A.P.:

– ha la rappresentanza legale dell’Ente a livello nazionale;

– rappresenta in giudizio l’Ente a livello nazionale;

– convoca e presiede il Consiglio Nazionale e la Presidenza Nazionale e, ove lo ritenga

opportuno, le Presidenze Periferiche;

– è responsabile delle diffusioni dei comunicati stampa;

– cura i rapporti con gli Enti, con le Presidenze Periferiche;

– nomina propri rappresentanti in tutti gli organismi nei quali l’Ente è chiamato a designare

rappresentanti;

– provvede alle assunzioni del personale dipendente;

– cura i rapporti con le Banche, accende c\c e qualsiasi altra operazione, mobiliare ed

immobiliare, nell’interesse generale dell’Ente;

Il Presidente Nazionale, qualora lo ritiene utile nell’interesse dell’Istituto, elegge tra i

componenti della Presidenza Nazionale un Vice Presidente.

ART. 7

IL VICE PRESIDENTE NAZIONALE

In assenza del Presidente Nazionale, qualora fosse eletto, l’Ente è rappresentato dal Vice

Presidente Nazionale.

ART. 8

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI NAZIONALE

II Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri effettivi, è eletto dal Consiglio

Nazionale dell’I.N.F.A.P e tra gli stessi viene altresì eletto il Presidente del Collegio dei

Revisori. Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’amministrazione dell’Ente, accertando

la correttezza delle procedure di spesa, la regolare tenuta della contabilità sociale e la

corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture a norma di legge. Per tale

funzione, presenta al Consiglio Nazionale una propria relazione a corredo dei bilanci portati

all’approvazione. I revisori possono in ogni momento procedere ad atti di ispezione e di

verifica dei libri e dei documenti in essi richiamati secondo le proprie competenze. Il

presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, può partecipare alle riunioni del Consiglio

Nazionale e della Presidenza Nazionale dell’Ente e può esprimere parere consultivo. Il

compito di controllo summenzionato dovrà essere espletato per l’I.N.F.A.P. Nazionale, per

le sedi estere e per gli Enti promossi o istituiti dall’I.N.F.A.P.

La carica di componente del Collegio è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno

dell’istituto.

ART. 9

ORDINAMENTO FINANZIARIO

Il patrimonio dell’I.N.F.A.P. è costituito dai beni mobiliari e immobiliari e da proventi che

dovessero pervenire a titolo di donazioni, successioni, avanzi di gestione, somme

accantonate a qualsiasi scopo in ottemperanza alla normativa vigente. Le entrate

dell’I.N.F.A.P. sono costituite da:

• Contributi, sovvenzioni e finanziamenti concessi dallo Stato, dalle Regioni, dalle Provincie,

dai Comuni, da altri Enti locali, da Enti pubblici e privati;

• dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;

• dai proventi derivanti da eventuali lasciti e donazioni;

• dai contributi e quote associative erogate dalla federazione promotrice e entità ad essa

collegate;

• dalle entrate per servizi prestati agli utenti;

• dai beni immobiliari e mobiliari e dai valori di qualunque specie, a qualsiasi titolo, pervenuti

all’Istituto, nei rispetto della normativa vigente;

• proventi rientranti nella disciplina della legge n.398/91 ed eventuali successive modifiche.

Le disponibilità dell’Ente derivanti da eventuali avanzi di bilancio possono essere destinate:

al potenziamento delle strutture dell’Ente;

ai beni immobili destinati al funzionamento delle attività istituzionali;

alle attrezzature necessarie al perseguimento dei propri fini;

al riequilibrio economico finanziario dei precedenti esercizi.

In caso di scioglimento dell’I.N.F.A.P. il patrimonio dello stesso sarà devoluto,

inderogabilmente, ad altra associazione che condivida finalità, principi ed obiettivi dell’Ente.

ART. 10

ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario dell’Ente ha inizio il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni

anno. Per ogni esercizio è obbligatorio redigere ed approvare annualmente il bilancio

preventivo e consuntivo. La data di tale approvazione è fissata entro il trentuno marzo di

ogni anno.

ART. 11

CARICHE ELETTIVE

Le cariche previste dal presente statuto non danno diritto a corrispettivo alcuno, ad

eccezione del rimborso delle spese effettivamente sostenute e/o preventivamente autorizzate

dall’Organo deliberante dell’ Istituto. Tale Organo statutario, per impegni di carattere

permanente del dirigente, ha facoltà di deliberare eventuale indennità di carica e di fine

mandato.

ART.12

CONSIGLIO REGIONALE INFAP

Il Consiglio Regionale è il massimo Organo deliberante dell’Ente a livello regionale, è eletto

dalla Presidenza Nazionale dell’I.N.F.A.P. ed è composto da un massimo di quindici

componenti ed un minimo di cinque, compreso il Presidente Regionale.

Lo stesso, deliberata l’elezione, si riunisce per assumere la nomina, per deliberare la

costituzione dell’ente regionale e per accettare il presente statuto, facendone propri tutti gli

articoli. Spetta al Consiglio Regionale INFAP:

• approvare in via definitiva i bilanci consuntivi e preventivi dell’I.N.F.A.P. Regionale entro

il trentuno Marzo di ogni anno;

• assumere tutte le iniziative necessarie per il raggiungimento degli scopi di cui al presente

Statuto;

• ratificare in tutto o in parte le deliberazioni di propria competenza, assunte per motivi di

urgenza dalla Presidenza Regionale;

• eleggere la Presidenza Regionale dell’I.N.F.A.P.;

• eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti Regionale;

• deliberare eventuale indennità di carica dei dirigenti regionali;

• adempiere a qualsiasi mandato gli venga affidato dalla Presidenza Nazionale;

• assumere tutte le iniziative necessarie per il raggiungimento delle finalità dell’Ente.

Il Consiglio Regionale dell’I.N.F.A.P. è convocato dalla Presidenza Regionale almeno una

volta all’anno con preavviso di cinque giorni, in caso di inottemperanza della Presidenza

Regionale, lo stesso può essere convocato con richiesta scritta e firmata da almeno un terzo

dei suoi membri. In via straordinaria il Consiglio Regionale può essere anche convocato dal

Presidente Regionale I.N.F.A.P.

Il Consiglio Regionale è presieduto dal Presidente Regionale. Le riunioni del Consiglio

Regionale sono valide se sono presenti almeno i 2/3 dei suoi Componenti, in prima

convocazione, ed almeno 1/3 degli stessi, in seconda convocazione. Le decisioni sono prese

a maggioranza ed in caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente Regionale.

I membri del Consiglio Regionale decadono dalla carica per revoca da parte della Presidenza

Nazionale I.N.F.A.P., per dimissioni e se, senza giustificato motivo, non partecipano ad

almeno due adunanze consecutive dell’organo.

Il Consiglio Regionale rappresenta l’Ente a livello regionale ed attua l’azione organizzativa e

promozionale secondo le direttive e l’indirizzo delineati dalla Istituto.

ART.13

PRESIDENZA REGIONALE INFAP

La Presidenza Regionale è l’Organo esecutivo dell’Ente a livello regionale, è eletta dal

Consiglio Regionale I.N.F.A.P. Essa è composta da un minimo di tre ed un massimo di sette

componenti e gli stessi devono far parte del Consiglio Regionale I.N.F.A.P. Solo in casi

straordinari possono far parte della Presidenza Regionale componenti esterni con specifiche

qualifiche.

La Presidenza Regionale:

• rappresenta l’I.N.F.A.P. ed attua l’azione sindacale, organizzativa e promozionale, secondo le

direttive delineate dal Consiglio Regionale;

• predispone i bilanci preventivi e consuntivi per la loro approvazione da parte del Consiglio

Regionale entro e non oltre il ventotto febbraio di ogni anno;

• comunica e trasmette tempestivamente alla Sede Nazionale qualsiasi progetto, documento,

atto, iniziativa che si intenda presentare, a nome dell’Istituto, agli Uffici preposti, locali e/o

nazionali, a valere su risorse pubbliche;

• coordina i rapporti con gli Enti a livello regionale; decide sull’accettazione di eredità e

donazioni;

• verifica il corretto sviluppo ed operatività delle iniziative dell’Ente regionale;

• delibera sulle questioni riguardanti il personale dipendente in conformità ai Contratti

Collettivi Nazionali di Lavoro applicati;

• stabilisce eventuali indennità di funzione per i componenti degli organi dell’Ente a livello

regionale;

• attua tutti gli adempimenti amministrativi previsti dalla legge e dai regolamenti ministeriali e

regionali.

La Presidenza regionale è presieduta dal Presidente regionale, il quale ne cura la

convocazione, ogni qualvolta lo ritenga utile nell’interesse dell’Ente. In caso di

inottemperanza del Presidente regionale, la stessa può essere convocata con richiesta scritta e

firmata da almeno un terzo dei suoi componenti. Le riunioni della Presidenza regionale sono

valide se sono presenti almeno i 2/3 dei suoi Componenti in prima convocazione, ed almeno

1/3 degli stessi in seconda convocazione. La Presidenza regionale delibera con il voto

favorevole della maggioranza dei componenti presenti ed in caso di parità dei voti espressi

prevale il voto del Presidente regionale.

ART.14

PRESIDENTE REGIONALE INFAP

Il Presidente Nazionale viene eletto dalla Presidenza Nazionale I.N.F.A.P:

– ha la rappresentanza legale dell’Ente a livello regionale;

– rappresenta in giudizio l’Ente a livello regionale;

– convoca e presiede il Consiglio regionale e la Presidenza regionale;

– è responsabile delle diffusioni dei comunicati stampa;

– cura i rapporti con gli Enti;

– nomina propri rappresentanti in tutti gli organismi nei quali l’Ente regionale è chiamato a

designare rappresentanti;

– provvede alle assunzioni del personale dipendente; cura i rapporti con le Banche, accende

C\C e qualsiasi altra operazione, nell’interesse dell’Ente regionale;

– cura l’informazione delle azioni attivate e dei risultati ottenuti e promuove le iniziative a

livello regionale, previa autorizzazione espressa da parte della Presidenza Nazionale, e a tal

proposito, si impegna ad inviare all’Organo Nazionale entro trenta giorni antecedenti la

scadenza di bandi, il progetto che si vuole attuare al fine di ottenere la debita autorizzazione.

Il Presidente regionale, qualora lo ritiene utile nell’interesse dell’Istituto, elegge tra i

componenti dell’Esecutivo un Vice Presidente regionale.

ART.15

IL COLLEGIO DEI REVISORI

DEI CONTI REGIONALE

II Collegio dei Revisori dei Conti regionale, composto da tre membri effettivi, è eletto dal

Consiglio Regionale dell’I.N.F.A.P e tra gli stessi viene altresì eletto il Presidente del Collegio

dei Revisori. Il Collegio dei Revisori dei Conti regionale controlla l’amministrazione dell’Ente

a livello regionale, accertando la correttezza delle procedure di spesa, la regolare tenuta della

contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture a

norma di legge. Per tale funzione, presenta al Consiglio regionale una propria relazione a

corredo dei bilanci portati all’approvazione. I revisori possono in ogni momento procedere

ad atti di ispezione e di verifica dei libri e dei documenti in essi richiamati secondo le proprie

competenze. Il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti regionale, può partecipare alle

riunioni del Consiglio regionale e della Presidenza regionale dell’Ente e può esprimere parere

consultivo. La carica di componente del Collegio è incompatibile con qualsiasi altra carica

all’interno dell’istituto.

ART. 16

CENTRI DI FORMAZIONE ALL’ESTERO

L’I.N.F.A.P. può promuovere ed istituire dei centri di formazione ed addestramento

all’Estero, sia negli Stati comunitari nonché in quelli extracomunitari, nel rispetto della

legislazione vigente in ciascuno di Esso. La Presidenza Nazionale I.N.F.A.P. ha facoltà di

eleggere per ciascun Stato estero un Coordinatore Nazionale. I Coordinatori Nazionali degli

Stati esteri, prima di prendere qualsiasi iniziativa che dovesse impegnare economicamente

l’I.N.F.A.P. devono chiedere preventiva autorizzazione alla Presidenza Nazionale, gli stessi

possono essere, insindacabilmente, revocati dalla Presidenza Nazionale in qualsiasi

momento.

ART. 17

RAPPORTI AMMINISTRATIVI

Gli eventuali interventi di carattere finanziario da parte dell’Ente Nazionale a favore delle

Strutture periferiche costituiscono solo eventuale assistenza, senza assunzione di

corresponsabilità. Le strutture dell’Ente, a livello periferico, sono organismi giuridicamente

ed amministrativamente autonome e rispondono delle obbligazioni assunte nella persona del

proprio Responsabile. I rappresentanti legali degli organi periferici sono responsabili per le

obbligazioni assunte verso terzi e non potranno per qualsiasi motivo, contrarre obbligazioni

in misura eccedente le risorse finanziarie di competenza delle stesse. I legali rappresentanti

degli organi periferici, inoltre, sono responsabili nei confronti dell’ Ente Nazionale per le

obbligazioni assunte in violazione alle disposizioni di cui al presente Statuto e saranno

comunque tenuti a rimborsarlo per tutte le sopravvenienze passive che all’Ente dovessero

derivare per effetto di atti ed omissioni a loro imputabili.